Gestione Risorse Umane - l'ATS, cos'è e perché è importante

Eventi

Aprile 20, 20225 Minuti

Cos’è un ATS –  Applicant Tracking System – e perché è importante nelle risorse umane

Gestione Risorse Umane: il Digital RecruitingLa Gestione delle risorse umane è al centro del nostro form, infatti, qualche settimana fa in questo articolo di #inFORMAconASIA abbiamo parlato di Talent Acquisition & Recruiting e di come la digitalizzazione dei processi abbia fortemente modificato l’approccio dei professionisti delle risorse umane nell’ambito della ricerca dei talenti.

Il processo di selezione del personale si è evoluto velocemente, ottimizzando e rendendo più efficienti le attività delle organizzazioni interessate e facendo risparmiare tempo e risorse grazie alle nuove tecnologie.

Perché affidarsi ad un Software di Digital Recruiting

Più comunemente conosciuti come ATS (acronimo di applicant tracking system ovvero sistema per tracciare le candidature), questi sistemi possono essere utilizzati da aziende di qualsiasi dimensione e sono finalizzati ad organizzare e gestire al meglio CV e candidati. L’adozione di un software per la selezione del personale permette di rivoluzionare interamente il processo di selezione e di assunzione e comporta importanti vantaggi pratici.

Alcuni di questi sono:Gestione Risorse Umane: ATS

  • Costruzione di un database interno di candidati, consultabile ogni qualvolta necessario.
  • Facilità e velocità nella pubblicazione delle offerte di lavoro (non solo su sito aziendale ma anche su piattaforme esterne come Linkedin, Indeed, Social Network, Job Boards – il c.d. multiposting).
  • Utilizzo dell’intelligenza artificiale per filtrare le candidature sfruttando un sistema di corrispondenza basato su parole chiave specifiche e/o algoritmi.
  • Analisi di dettaglio sui candidati e possibilità di tracciare lo status della loro candidatura tramite una pipeline
  • Determinare le corrispondenze tra skill del candidato e ruolo offerto attraverso un sistema di matching.

Dalla creazione dell’offerta di assunzione, passando per tutte le fasi di screening dei curricula, fino all’assunzione: utilizzare la tecnologia permette di ottenere un impatto efficace sul time to hire e sulla capacità di mantenere uno storico accessibile anche a distanza di tempo.

Il digital recruiting è qui per restare

La trasformazione digitale non ha solo modificato i processi di selezione ma anche la relazione tra recruiter e candidato. La comunicazione è diventata più veloce e nel complesso la Candidate Experience può ritenersi migliorata rispetto al passato. Il candidato è facilitato nella consultazione e nell’accesso delle posizioni e dei ruoli disponibili e l’iter di selezione proposto dagli ATS (spesso accompagnato da domande a risposta multipla o da video presentazioni) gli permette di far emergere le sue caratteristiche e preferenze sin dal primo momento.

Dall’altro lato, i professionisti della gestione delle risorse umane hanno modo di verificare e monitorare con della reportistica integrata i principali KPI:

  • Numero di visualizzazioni per ogni annuncio
  • Numero di candidature per ogni annuncio
  • Efficacia delle fonti/canali di reclutamento
  • Tasso di accettazione di un’offerta
  • Tempo dedicato alla selezione

Basarsi su elementi concreti consente di essere sempre aggiornati sul rendimento complessivo e sulle performance delle attività. Per le organizzazioni avere questi dati a portata di mano significa essere in grado di misurare i risultati ed eventualmente mettere in atto delle azioni correttive e strategiche.

Gestione Risorse Umane: il RecruitingApplicare eticamente l’intelligenza artificiale

Sfruttare gli ATS mantenendo alta la componente umana ed etica che caratterizza ogni momento del processo di recruiting potrebbe sembrare di difficile conciliazione ma è assolutamente possibile.

Gli ATS possono aiutare a minimizzare i bias cognitivi, ossia quelle “predisposizioni al giudizio” che ci inducono a prendere delle decisioni seguendo criteri più vicini al subconscio che alla razionalità. Naturale conseguenza dell’integrazione di un software è il supporto obiettivo che questo offre al recruiter, consentendo di prendere decisioni imparziali e allineate alle necessità del business aziendale.

Le funzionalità degli ATS si applicano infatti su dati oggettivi e mai su elementi comportamentali o personali dei candidati. Costituiscono un sostegno ma non possono sostituirsi od escludere il ruolo fondamentale del recruiter nella valutazione della persona.

Se vuoi sapere come inserire processi di digital recruiting all’interno tua gestione delle risorse umane, contattaci compilando il form qui sotto.

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    Gestione delle Risorse Umane: Formazione? No, Gamification!

    Eventi

    Aprile 11, 20225 Minuti

    La gestione delle risorse umane non è solo analisi dati e gestione di processi, ma permette anche di migliorare i processi interni e divertirsi. Questo attraverso diverse strategie, ad oggi, che consentono alle aziende di rendere attività importanti per la propria crescita coinvolgenti, interattive, anche competitive, per i propri dipendenti e per gli attori coinvolti.

    Che cos’è la Gamification?

    In poche parole il concetto di Gamification si riferisce all’utilizzo di elementi di game design in contesti diversi dal ludico per raggiungere un determinato obiettivo.

    Gestione delle risorse umane: gamification

    Naturalmente questo non significa trasformare le attività in semplici giochi, ma si presta molto bene a rendere la percezione dei processi e delle attività meno gravosi e più coinvolgenti per chi partecipa.

    In ambito aziendale con particolare rilevanza nel mondo della gestione delle risorse umane, lo troviamo applicato, per esempio, a:

    • attività formative aziendali, con oggetto tanto le hard skills quanto le competenze soft o trasversali;
    • processi aziendali quali selezione, onboarding, gestione e valutazione della performance;

    In generale a tutti quei momenti in cui è fondamentale lavorare sull’engagement.

    Esempi di HR Gamification nell’ambito dei Training Game

     In riferimento ai processi gestione delle risorse umane, in particolare quelli legati alla formazione, l’approccio della gamification può portare a numerosi vantaggi. Ne elenchiamo solo alcuni:

    • Far esercitare le persone in modo attivo, aumentando l’efficacia della formazione: le persone adulte imparano “facendo” molto di più che con le tradizionali sessioni didattiche;
    • Nel caso di giochi di gruppo (giochi da tavolo o aule formative gamificate): la formazione diventa anche uno spazio in cui favorire la discussione, il confronto, le dinamiche di gruppo, così che si impari;
    • Nel caso dei Serious Game, fornire alle persone uno spazio dentro cui osservare meccanismi personali ed interpersonali difficili da cogliere nella routine lavorativa, e di sperimentare competenze e dinamiche relazionali in un contesto leggero e protetto;
    • Evitare la sensazione del “già visto” dei corsi puramente teorici, e tornare su temi già affrontati in precedenza con modalità alternative;
    • Possibilità di fare formazione meno “noiosa” su temi molto tecnici o pratici: pensiamo alla gestione della cassa in negozio in settori come il retail, oppure la formazione obbligatoria sulla sicurezza, la Cybersecurity, la Privacy.

    Come è possiabile gestire le risorse umane giocando?

    Gestione delle risorse umane: gamification

    In quanto partner di una software house, quello che vogliamo sottolineare in questo articolo sono naturalmente le numerose possibilità offerte dalla digitalizzazione di questi processi.

    Digitalizzare i contenuti formativi può significare in primo luogo proporre ai propri dipendenti dei corsi e percorsi formativi fruibili interamente tramite piattaforme online. Solitamente si parla di giochi individuali online o di Social Gaming (giochi basati su piattaforme social).

    In questo contesto i corsi vengono erogati tramite la condivisione di svariati materiali, come registrazioni, quiz, e tramite svariate logiche di gioco che possono essere ispirate anche ai game design dei videogiochi.  Solitamente i corsi sono suddivisi in moduli di breve e di veloce fruizione resi accessibili agli utenti per lunghi periodi, anche attraverso l’uso di semplici smartphone, e svincolati da appuntamenti ed orari. L’estrema flessibilità permette a ogni persona di imparare con i suoi tempi e in accordo agli altri impegni lavorativi, potendo dedicare alla formazione anche pochi minuti al giorno.

    Questa modalità, inoltre, consente alcune possibilità di gestione che altrimenti sarebbero difficilmente realizzabili.

    Ci riferiamo ad aspetti come la configurazione di processi formativi organizzati in livelli in cui gli utenti possono cimentarsi in autonomia o collaborare all’interno di gruppi e in cui è possibile ottenere punti, bonus, completare challenge prima di altri, creare classifiche, permettere un confronto tra gli utenti tramite le community (commenti, sondaggi, like, uso dei profili avatar).

    Se vuoi sapere come organizzare una gestione delle risorse umane e poter strutturare la gamification per migliorare la formazione interna con risultati mai visti, contattaci compilando il form qui sotto.

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      Onboarding Aziendale

      Gestione delle Risorse Umane - Onboarding, il primo passo è il più importante

      Eventi

      Onboarding Aziendale
      Marzo 22, 20225 Minuti

      Perché organizzare un valido processo di onboarding?

      Nella Gestione delle Risorse Umane, l’Onboarding fa parte del processo della Ricerca e selezione del personale, per la precisione rappresenta l’ultimo step: quello dell’inserimento del nuovo dipendente in azienda.

      Gestione delle Risorse Umane - L'OnboardingLe prime settimane lavorative sono cruciali per il neoassunto: ci si forma un’idea dell’ambiente nel quale ci si trova a lavorare, dei colleghi con cui si deve interagire e, soprattutto, si realizza quanto le aspettative nei confronti della posizione e dell’azienda corrispondono alla realtà. Un buon onborading diventa quindi essenziale nel momento in cui l’azienda vuole premiare l’investimento attuato nel processo di ricerca appena concluso dai Recruiter evitando di “bruciare” le nuove risorse e anzi favorendo engagement, rendimenti rapidi e fidelizzazione… in poche parole la retention aziendale.

      Idealmente il processo di onboarding è ritenuto concluso solo quando la nuova risorsa è pienamente integrata nella compagine aziendale da un punto di vista relazionale e performativo. Un onboarding approfondito e articolato può richiedere fino a un anno dall’assunzione per essere portato a termine.

      Come capire se l’onboarding è sano?

      Un buon piano di OnBoarding, dà l’idea al neo assunto di aver trovato una realtà aziendale dove i dipendenti vengono considerati importanti per l’organizzazione, scelti tra molti candidati per il loro talento e potenziale, sono chiaramente riconosciuti, e per cui vale la pena impegnarsi e investire.

      Quali sono le fasi e gli aspetti organizzativi che andrebbero monitorati?

      Premesso che ogni azienda è unica per quanto concerne business, cultura aziendale, obiettivi e processi interni, alcune fasi possono essere simili per molte realtà:

      • Fase di accoglienza;
      • Fase di socializzazione e di graduale immersione nel contesto performativo.

      Durante l’accoglienza le Risorse umane si impegnano nel fornire indicazioni di natura legale e organizzativa alle nuove risorse, per esempio: sottoscrizione delle formalità legali, consegna di strumenti quali chiavi e badge, configurazione IT, introduzione al proprio ruolo e all’organigramma aziendale, introduzione ai colleghi e ai responsabili diretti, condivisione della pianificazione del piano formativo e del piano di monitoraggio. In questa fase spesso gli stessi colleghi rivestono un ruolo importante per l’impatto e gli aspetti legati alla socializzazione.

      La seconda fase solitamente è più lunga e consentirà al dipendente di integrarsi per quanto riguarda ruolo, competenze, uso degli strumenti aziendali, comprensione di obiettivi e dinamiche del business, affiatamento e lavoro di squadra.

      In questa fase molte aziende concordano con l’interessato un’immersione nel ruolo guidata da obiettivi a breve e medio termine sempre più mirati e sfidanti, nonché degli incontri cadenzati con tutor o con i responsabili con l’intento di dare un feedback veritiero al lavoratore rispetto alle attese aziendali ma anche di ascoltare a propria volta il dipendente in un continuo processo di auto-miglioramento. I nuovi assunti, infatti, soprattutto quando provenienti da altri contesti lavorativi, portano con sé un background che quando ascoltato e valorizzato può essere arricchente, inoltre capire le motivazioni dei propri lavoratori anche quando decidono di andarsene può essere importante per le scelte aziendali future.

      Perché digitalizzare il processo di Onborading?

      La digitalizzazione dell’onboarding ha sicuramente molti vantaggi, nei processi di gestione delle risorse umane.  Può consentire di:

      • Centralizzare risorse e informazioni in un unico strumento;
      • Ottenere una maggiore omogeneità di trattamento e quindi consentire un certo grado di misurabilità dell’efficacia del processo;
      • Organizzare contenuti digitali come video, questionari, form, forum, accessi alla documentazione aziendale che possono regalare anche un notevole risparmio di tempo all’azienda;

      Gestire parte delle attività con l’ausilio di pratici strumenti di workflow. 

      Se vuoi sapere come organizzare una gestione delle risorse umane e poter strutturare un processo di  onboarding per la tua organizzazione contattaci compilando il form qui sotto.

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        Gestione delle Risorse Umane: equità e motivazione nei processi di Salary Review

        Eventi

        Febbraio 24, 20225 Minuti

        Salary Review, Politiche Retributive, Compensation & Benefit, Total Reward System.

        Perché introdurre nella Gestione delle Risorse Umane un processo di revisione salariale?

        Sono temi di cui si sente spesso parlare nel mondo della Gestione delle Risorse Umane e si tratta di strumenti a disposizione delle aziende, volti a prevedere una revisione più o meno ampia dei Gestione delle Risorse Umane: Salary Reviewsalari.

        Principalmente, vengono utilizzati con due finalità: il raggiungimento degli obiettivi societari e la creazione di spinte motivazionali per i dipendenti.

        L’implementazione e lo sviluppo dei sistemi premianti trova le sue radici nell’analisi della performance del dipendente, alla quale di fatto è strettamente correlata.

        Questo perché, per garantire un corretto livello di imparzialità, i criteri di valutazione (kpi) e gli elementi di misurazione (ad esempio la formula della compa-ratio*) devono essere oggettivi e agganciati ad un sistema formale di gestione del rendimento del dipendente.

        *La Compa-Ratio: si tratta del tipo di metrica più comune.

        La compa-ratio misura la relazione tra il salario corrente di un impiegato in una determinata posizione, con il valore mediano (mid-point) per quel tipo di posizione, secondo la formula:

        Compa-ratio = current salary/mid-point salary.Percio’ se l’impiegato guadagna esattamente quando previsto dal valore mediano la sua compa-ratio è 1 (ovvero il 100%). Se la comp-ratio è minore di 1, allora l’impiegato guadagna meno del valore mediano per quella posizione, mentre se la compa-ratio è maggiore di uno l’impiegato guadagna più del valore previsto nel mid-point

        [Fonte: https://www.linkedin.com/pulse/un-po-di-salary-review-antonio-balestri/?originalSubdomain=it ]

        Questi processi sono strategici per le imprese in quanto liberamente applicabili in funzione delle variabili del momento (spinte del mercato, nuovi trend lavorativi, adeguamenti contrattuali).

        Tramite le salary survey, indagini retributive che hanno lo scopo di affiancare le aziende nella fase di acquisizione dei dati necessari per impostare le proprie politiche, è possibile disegnare la rotta per perseguire obiettivi di posizionamento e ripensare in modo critico:

        • Il trattamento retributivo di alcuni ruoli o posizioni
        • Di trovare il giusto equilibrio tra budget, controllo dei costi
        • Fidelizzare i dipendenti.

        Nell’ottica di una corretta Gestione delle Risorse Umane, quali sono gli aspetti da monitorare con attenzione?

        Per sistematizzare la gestione incentivante delle retribuzioni, ogni professionista che si occupa di gestione delle Risorse Umane non dovrebbe perdere di vista alcuni principi fondamentali:

        • Equità individuale: il singolo viene valorizzato in modo meritocratico in funzione delle sue capacità o dei suoi successi, questa è la giusta conseguenza premiale per un top perfomer e molte organizzazioni prevedono un sistema di pay-for-performance che si ricollega al sistema di valutazione per obiettivi.
        • Equità esterna: per essere competitivi e “trattenere ed attrarre” i talenti, è necessario conoscere e considerare il livello medio retributivo attribuito alla figura professionale del dipendente rispetto al valore che questa ricopre sul mercato (c.d. benchmark). In questo modo sarà possibile intervenire prontamente su certi ruoli particolarmente richiesti, il cui valore cresce più velocemente sul mercato.
        • Equità interna: per predisporre piani di sviluppo, di avanzamento di carriera o di job rotation e per proteggere il clima aziendale, prevenendo condizioni di disagio, disallineamento o conflitto per disparità.Gestione delle Risorse Umane: Salary Review

        Conclusioni

        Se tenuti sotto controllo, questi processi sono una leva strategica per il successo aziendale e permettono agli esperti di gestione delle risorse umane di orientare il proprio capitale umano verso obiettivi di efficienza ed efficacia.

        Ottenendo, così, risultati positivi sia in termini di responsabilità del singolo che di aumento della produttività generale per l’impresa.

        Calare queste attività nel contesto aziendale risulta più semplice se si ricorre a specifici tool digitali. I quali diventano parte integrante della moderna gestione dei processi e rendono possibile:

        • Confrontare retribuzioni
        • Definire politiche eque e competitive
        • Permettono un approccio altamente elastico e personalizzabile.

        E tu, sei pronto per guidare l’innovazione in azienda?

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          Infinity Zucchetti la soluzione completa, integrata e web - L'applicativo ERP&HR

          Eventi

          Luglio 26, 20214 Minuti

          Una delle caratteristiche più importante di un applicativo è che sia facilmente integrabile e aperto alla comunicazione con software terzi.

          Questa è sicuramente una caratteristica fondamentale le soluzioni con un elevato livello di integrabilità portano con sé importanti vantaggi, tra i quali:

          Più un applicativo è integrabile minore è l’attività per connetterlo con un software terzo, riducendo così costi e sforzi per arrivare al desiderato. Ma se fosse parte di un’unica suite già nativamente integrata?

          I settori merceologici sono molti e per ognuno esistono verticalizzazioni particolari dedicate a specifiche fattispecie, l’alta integrabilità consiste nel colmare le lacune di un applicativo per poterlo integrare con una soluzione più specifica. Ma se esistesse già una software house con un portfolio completo, che risponde alle esigenze dei diversi settori e delle diverse dimensioni e complessità aziendali?

          Avere applicativi integrati significa dati in tempo reale, “il petrolio” del nuovo millennio. Ma se ci fosse già un applicativo accessibile da ovunque e con dati real time?

          Dati integrati e in tempo reale permettono scelte strategiche importanti, così con una buona integrazione gli analisti posso estrarre le KPI per ottimizzare i processi. Ma se questo applicativo avesse anche una business intelligence nativa e integrata con Microsoft PoweBI?

          Importante anche se non pienamente legata all’integrabilità è la disponibilità e la scalabilità di permessi, informazioni e funzioni. E se questo applicativo fosse web, configurabile e modulare?

          A tutte queste domande Zucchetti risponde con 4 linee di prodotto HR e 2 ERP Web che si differenziano in base al settore e alla dimensione aziendale:

          • HR Smart
          • HR Infinity
          • HR Project
          • HR Next
          • Ad Hoc Infinity
          • Ad Hoc Revolution Web

           

          Le diverse soluzioni coprono 9 aree di competenze:

           

          • HCM: recruiting, selezione e onboarding, formazione e e-learning, compensation, valutazioni, feedback, analisi di clima, analisi di performance;
          • Welfare e Fringe Benefit
          • Time: gestione presenze, assenze, strordinari, giustificativi e piani ferie;
          • HR Cost & Planning: budget e costi del personale, previsione del fabbisogno di personale, pianificazione attività, timesheet e monitoraggio redditività;
          • HR Mobility: gestione di tutti gli aspetti legati alla mobilità del personale come piani di mobilità aziendale, trasferte e note spese, flotte auto e bike aziendali, micromobilità;
          • Workspace: gestione e prenotazione di scrivanie, postazioni, aule, parcheggi e servizi aziendali per il personale;
          • Safety & Security: salute e sicurezza sul lavoro, controllo degli accessi, dispositivi e sistemi per la sicurezza fisica dei luoghi di lavoro;
          • Risk & Audit: identificazione e prevenzione dei rischi (Risk Management) e gestione dell’intero processo di audit aziendale, dagli obiettivi al monitoraggio sul campo e alle azioni correttive (Audit e Incident Management);
          • Payroll: da anni leader assoluto nel mercato italiano con piattaforme paghe specialistiche per i diversi target di mercato.
          • ERP – Contabilità, Logistica, Ciclo Attivo-Passivo, Controllo di Gestione, Produzione, CRM pre e post vendita, Finance

          Se vuoi scoprire di più su cosa significa lavorare e gestire la tua azienda con un applicativo web con base dati unica e dotato di BI nativamante integrata, contattaci compilando il form qui sotto o scopri le nostre aree tematiche cliccando:

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            Gestire i clienti anche nella gestione del rischio del credito

            Eventi

            Maggio 18, 20212 Minuti

            La gestione del credito.

            La gestione dei clienti come abbiamo ripetuto in diversi post si sviluppa su diverse fasi una prima di avvicinamento e di generazione del lead, il suo passaggio ad opportunità e quindi l’apertura della trattativa nei suoi confronti. Una volta istituito il rapporto di clientela questo va fidelizzato e mantenuto per poter diventare un vero e proprio partner del nostro cliente.

            Non va però dimenticato che quando si sottoscrive un contratto o si vende un bene/servizio quasi sempre si apre un rapporto di credito e per le aziende è essenziale ‘conoscere’ a fondo i propri interlocutori. Sia dal punto di vista commerciale ma anche dal punto di vista finanziario, sia per approcciarsi nel modo corretto nel caso di insolvibilità sia per poter vedere con le giuste condizioni economiche.

            Per una gestione puntale, preventiva ed evoluta del rischio del credito è necessario appoggiarsi a fonti dati certe una di queste fonti sono i cosiddetti InfoProvider, società che forniscono i dati del bilancio e il rating aziendale (i principali valori per salute e solvibilità di un’organizzazione).

            Capire la situazione dei propri clienti ordinandoli in base alla loro solidità finanziaria integrando e calibrando tra loro le diverse fonti dati per ottenere un giudizio finale quanto più accurato, approfondito e completo è possibile.

            Così facendo è possibile, sapere subito quanto è rischioso il proprio business e se è legato a clienti poco affidabili analizzando costantemente la solidità del proprio fatturato e del proprio giro d’affari. Si persegue così l’obiettivo di ridurre i clienti rischiosi evitando di intraprendere le ripide strade del recupero crediti.

            Per scoprire come gestire il rischio di credito in azienda con strumenti evoluti, affidati ed integrati con il tuo ERP contattaci compilando il form qui sotto.

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              La formazione come valore aggiunto nel rapporto con il cliente

              Eventi

              Maggio 13, 20212 Minuti

              Il rapporto cliente/azienda attraversa diverse fasi nel corso del tempo la creazione di una relazione duratura, efficacie ed efficiente. Coinvolge l’intero ecosistema azienda, ma si basa in modo imprescindibile sulle persone e sulle loro competenze che, quindi, devono sempre tenute aggiornate e rinfrescate.

              L’azienda infatti è un microsistema aperto formato da 3 sottoinsiemi:

              • Mezzi
              • Beni
              • Persone

              Questo microsistema è caratterizzato dall’interazione di questi 3 elementi che coordinati fra loro permettono di raggiungere un dato scopo.

              La formazione costituisce un micro processo che si inserisce all’interno dell’organizzazione per ricercare e mantenere nel tempo il differenziale competitivo sulle persone che operano internamente.

              La formazione quindi è un mezzo non un fine, necessario per fornire al proprio personale gli strumenti sempre aggiornati per poter operare al meglio con logico riflesso più o meno accentuato verso il cliente.

              Infatti la formazione è il valore aggiunto per la crescita dell’azienda, per migliorare le performance delle risorse umane e quindi generare un vantaggio competitivo.

              Il know-how insieme ai dati che lo supportano sono due tra i principali strumenti per conquistare un vantaggio competitivo solido e duraturo.

              Conoscere quindi le skill dei propri dipendenti e poterle gestire in modo adeguato magari con uno strumento che permette gestirne anche la formazione è sicuramente la modalità più strategica per affrontare la tematica.

              Conoscere le skill permette di migliorare il rapporto con il proprio dipendente e poter gestire promozioni o riorganizzazioni interne andando spostare la persona più adatta al nuovo ruolo da ricoprire e di effettuare le strategie di recruiting in modo da andare a colmare le abilità del proprio team.

              Integrandolo con la formazione si fa in modo che questa valutazione del personale possa essere migliorata con eventi formativi localizzati, strategici e consapevoli così da, non solo conoscere le potenzialità del proprio organico ma anche andando ad intervenire chirurgicamente per apportare migliorie.

              Se vuoi approfondire i nostri strumenti di gestione del personale compila il form qui sotto e verrai contattato da un nostro consulente.

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                Cosa vuol dire adottare un CRM in azienda

                Eventi

                Aprile 30, 20214 Minuti

                Il CRM (Costumer Relationship Management) è una strategia di gestione dei tuoi rapporti aziendali e le interazioni che la tua azienda ha con clienti potenziali e fornitori. Lo scopo è dunque quello di creare un processo organizzato gestito e strutturato per relazionare la tua azienda con le altre organizzazioni.

                Il CRM non è quindi solo un software, ma quando si parla di gestire la relazione con i clienti si può affrontare l’argomento secondo diversi punti di vista:

                • Strategico – si intende stilare una strategia, appunto, di come gestire i rapporti con i clienti
                • Tecnologico – si intende strumento dedicato alla gestione strategia elaborata nel punto precedente
                • Procedurale – si intende il processo che l’azienda decide di adottare attraverso lo strumento per relazionarsi con il cliente

                Chiarito di cosa si parla quando si affronta l’argomento CRM, andiamo più nel dettaglio:

                • Cosa fa un software CRM
                • Perché è fondamentale
                • Quali sono i vantaggi

                IL SOFTWARE

                Permette integrandosi con il sistema di comunicazione aziendale: mailing, sms, contatto telefonico, social e molto altro di registrare le varie attività svolte dal cliente e nei suoi confronti e organizzarle così che si possa comprendere meglio lo sviluppo, la fidelizzazione e la storia dei nostri clienti o potenziali per poter mantenere sempre attiva l’attenzione sulla nostra realtà.

                L’IMPORTANZA

                Ogni realtà per sopravvivere poggia le sue fondamenta sui rapporti, in particolar modo con i clienti in fase di trattativa ma con l’aumentare dei competitor e con le nuove forme di comunicazione è imprescindibile conoscere, fidelizzare e fa star bene il cliente durante tutte le fasi del suo rapporto con noi.

                Quindi conoscerlo in fase di pre-sale, e per questo esistono i CRM Marketing, gestirlo in modo organizzato e reattivo in fase di trattativa (CRM Sales), infine non dimenticarlo una volta che ha acquistato da noi il bene o il servizio dandogli tutto il nostro supporto affinché sia felice e possa parlare bene di noi.

                I VANTAGGI

                Ognuna delle aree aziendali può trovare dei vantaggi diretti o indiretti dall’inserimento di un CRM in azienda.

                Il team di vendita potrà contare su promemoria, storico di trattative, campagne mirate su prodotti e tipologia di clienti, i responsabili potranno vedere e analizzare le trattative, tempistiche e motivazioni sia di acquisto che di mancata vendita per poter sempre migliorare.

                Il pre-sales potrà contare su una serie di informazioni organizzate e strutturate per dare il maggior numero di informazioni alla propria forza vendita, ma non solo grazie a sondaggi e feedback ecc potrà informare il lato tecnico/produttivo delle lamentele dei clienti

                Il post vendita potrà gestire in modo organizzato le richieste di assistenza andando ad analizzare tempi di reazione e tipologie di problematica così da strutturare le informazioni e anticipare alcune situazioni spiacevoli.

                L’ufficio HR può lavorare per fare brand awareness lato prestigio aziendale per far si che l’azienda acquisisca i migliori talenti e creare una strategia con le scuole o università così che i candidati vengano messi in contatto con l’azienda prima dei rispettivi competitor.

                Questi sono solo alcuni dei vantaggi del CRM in un’azienda tra gli altri troviamo:

                1. Gestione avanzata dei contatti
                2. Collaborazione tra i team
                3. Aumento della produttività
                4. Gestione avanzata delle vendite
                5. Previsioni di vendita accurate
                6. Creazione di report affidabili
                7. Metriche di vendita migliorate
                8. Aumento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti
                9. Massimizzazione del ROI del marketing
                10. Prodotti e servizi avanzati

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                  La sicurezza dell'housing server

                  Cloud e Housing Server

                  Eventi

                  La sicurezza dell'housing server
                  Aprile 23, 20212 Minuti

                  Il controllo delle proprie informazioni è un aspetto nevralgico dell’azienda e le sue applicazioni ne definiscono in parte le potenzialità di business. Pertanto è importante conservarle entrambe in un ambiente sicuro e che ne garantisca la disponibilità sempre e comunque, con prestazioni elevate e costanti e dotate dei requisti di conservazione necessarie in cornformità alla normativa vigente.

                  Per poter soddisfare questi requisiti è fondamentale appoggiarsi a strutture tecnologicamente avanzate, dotate di elevati sistemi di sicurezza, personale competente, elevati standard qualitativi ISO, come i data center.

                  Uno dei sistemi più utilizzati per la classificazione di un datacenter è quello elaborato dall’Uptime Institute, un’organizzazione di consulenza imparziale focalizzata su prestazioni, efficienza e affidabilità dell’infrastrutture IT.

                  Uptime Istitute classifica le facility di un data center in 4 livelli:

                  • TIER I
                  • TIER II
                  • TIER III
                  • TIER IV

                  I livelli di classificazione considerano:

                  • Tecnologia
                  • Ridondanza
                  • Monitoraggio Real-Time
                  • Sostenibilità Operativa

                  HOUSING SERVER

                  Per una singola azienda che non fa della sicurezza IT e della gestione di informazioni il suo unico core business, anche se di grandi dimensioni, è impossibile sostenere i costi di gestione e mantenimento di una struttura di questo livello. La scelta migliore infatti è appoggiarsi ad aziende che fanno di questa tipologia di servizi il loro core business.

                  Infatti il servizio di Housing Server nasce proprio per garantire a tutte le organizzazioni di appoggiarsi a strutture tecnologicamente molto avanzate, sicure e affidabili senza doverne sostenere interamente i costi per la sua realizzazione o la sua gestione.

                  Però non tutti i servizi di Housing sono uguali, sarà necessario verificare i termini di Service Level Agreement sull’uptime (superiore al 99,99%) relativamente a:

                  • Gestione automatica dei back-up
                  • Protezione dati e infrastrutture (es. ISO27001)
                  • Strutture anti-intrusione

                  Altri aspetti da considerare sono:

                  • Sistemi di continuità
                  • Protezione cablaggi
                  • Impianti sicurezza
                  • Connettività Sicura

                  Asia offre per i suoi clienti la scelta relativamente alla modalità di delivery sia con l’installazione in licenza presso il cliente, sia installando sul asiacloud, sia in modalità Saas nel Datacenter Zucchetti.

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                    Rischio d'impresa - Affrontare l'incertezza e prevenirlo

                    Eventi

                    Aprile 16, 20213 Minuti

                    Il Rischio d’impresa (qui una definizione di Wikipedia) è un concetto legato alla gestione e alle scelte imprenditoriali nella conduzione di un’azienda, che concorrono a produrre risultati che possono essere positivi o negativi (profitti o perdite).  Il Rischio è connaturato all’idea stessa di impresa ed è un concetto non solo esistente da sempre ma anche sempre presente in tutto l’arco temporale della gestione di un’attività.

                    Possiamo semplificare dicendo che tutto ciò che minaccia la tua impresa nel raggiungimento degli obiettivi prefissati può definirsi un rischio per l’imprenditore. Qui parleremo di alcuni di questi rischi e per ognuna dellele minacce è sempre bene sapere che esistono degli strumenti dedicati con cui difendersi.

                    4 TIPOLOGIE DI RISCHI D’IMPRESA E COME PREVENIRLE

                    1. Rischi Fisici

                    I primi rischi da considerare sono di natura fisica, questa tipologia di problemi può mettere a repentaglio i tuoi beni e i tuoi dipendenti.

                    PREVENZIONE

                    • Gestione evoluta del sistema di formazione relativa alla sicurezza con applicativi dedicati
                    • Gestione manutenzione schedulata e programmata dell’attività di manutenzione interna di attrezzature macchinari e impianti
                    • Polizza Assicurativa

                    2. Rischi Strategici – Competitivi

                    Le strategie per quanto studiate e analizzate comportano sempre una percentuale anche se pur minima di rischio. Questo però è sempre meglio che sia calcolato così da contenerne gli effetti.

                    PREVENZIONE

                    • Analisi di mercato e monitoraggio delle proprie attività, conoscendo i dati che hanno caratterizzato la nostra azienda è possibile effettuare delle proiezioni previsionali monitorando sia il lato commerciale che quello finanziario.

                    3. Rischi Umani

                    Il fattore umano è spesso sottovalutato dall’imprenditore ma è sono una delle risorse più importanti delle aziende.

                    PREVENZIONE

                    Fornire formazione e un percorso all’interno dell’azienda magari valutandone l’umore e le collaborazione tra colleghi, per gestire questa tipologia di problematiche e visionare le skill e la formazione.

                    4. Rischi tecnologici

                    La trasformazione digitale porta indubbi benefici alle aziende che decidono di abbracciarla ma comporta anche un rischio per l’impresea se non ci si affida adu n partner affidabile.

                    PREVENZIONE

                    Scelta con cura del partner cui ci si affida per la digitalizzazione di un processo verifica che ci sia presente una persona con competenze sistemistiche in ambito IT.

                    Scopri quali sono le soluzioni per la tua impresa nelle nostre aree tematiche

                    Per scoprire come affrontare il rischio d’impresa contattaci senza impegno compilando il form qui sotto.

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