Gestione Risorse Umane - l'ATS, cos'è e perché è importante

Eventi

Aprile 20, 20225 Minuti

Cos’è un ATS –  Applicant Tracking System – e perché è importante nelle risorse umane

Gestione Risorse Umane: il Digital RecruitingLa Gestione delle risorse umane è al centro del nostro form, infatti, qualche settimana fa in questo articolo di #inFORMAconASIA abbiamo parlato di Talent Acquisition & Recruiting e di come la digitalizzazione dei processi abbia fortemente modificato l’approccio dei professionisti delle risorse umane nell’ambito della ricerca dei talenti.

Il processo di selezione del personale si è evoluto velocemente, ottimizzando e rendendo più efficienti le attività delle organizzazioni interessate e facendo risparmiare tempo e risorse grazie alle nuove tecnologie.

Perché affidarsi ad un Software di Digital Recruiting

Più comunemente conosciuti come ATS (acronimo di applicant tracking system ovvero sistema per tracciare le candidature), questi sistemi possono essere utilizzati da aziende di qualsiasi dimensione e sono finalizzati ad organizzare e gestire al meglio CV e candidati. L’adozione di un software per la selezione del personale permette di rivoluzionare interamente il processo di selezione e di assunzione e comporta importanti vantaggi pratici.

Alcuni di questi sono:Gestione Risorse Umane: ATS

  • Costruzione di un database interno di candidati, consultabile ogni qualvolta necessario.
  • Facilità e velocità nella pubblicazione delle offerte di lavoro (non solo su sito aziendale ma anche su piattaforme esterne come Linkedin, Indeed, Social Network, Job Boards – il c.d. multiposting).
  • Utilizzo dell’intelligenza artificiale per filtrare le candidature sfruttando un sistema di corrispondenza basato su parole chiave specifiche e/o algoritmi.
  • Analisi di dettaglio sui candidati e possibilità di tracciare lo status della loro candidatura tramite una pipeline
  • Determinare le corrispondenze tra skill del candidato e ruolo offerto attraverso un sistema di matching.

Dalla creazione dell’offerta di assunzione, passando per tutte le fasi di screening dei curricula, fino all’assunzione: utilizzare la tecnologia permette di ottenere un impatto efficace sul time to hire e sulla capacità di mantenere uno storico accessibile anche a distanza di tempo.

Il digital recruiting è qui per restare

La trasformazione digitale non ha solo modificato i processi di selezione ma anche la relazione tra recruiter e candidato. La comunicazione è diventata più veloce e nel complesso la Candidate Experience può ritenersi migliorata rispetto al passato. Il candidato è facilitato nella consultazione e nell’accesso delle posizioni e dei ruoli disponibili e l’iter di selezione proposto dagli ATS (spesso accompagnato da domande a risposta multipla o da video presentazioni) gli permette di far emergere le sue caratteristiche e preferenze sin dal primo momento.

Dall’altro lato, i professionisti della gestione delle risorse umane hanno modo di verificare e monitorare con della reportistica integrata i principali KPI:

  • Numero di visualizzazioni per ogni annuncio
  • Numero di candidature per ogni annuncio
  • Efficacia delle fonti/canali di reclutamento
  • Tasso di accettazione di un’offerta
  • Tempo dedicato alla selezione

Basarsi su elementi concreti consente di essere sempre aggiornati sul rendimento complessivo e sulle performance delle attività. Per le organizzazioni avere questi dati a portata di mano significa essere in grado di misurare i risultati ed eventualmente mettere in atto delle azioni correttive e strategiche.

Gestione Risorse Umane: il RecruitingApplicare eticamente l’intelligenza artificiale

Sfruttare gli ATS mantenendo alta la componente umana ed etica che caratterizza ogni momento del processo di recruiting potrebbe sembrare di difficile conciliazione ma è assolutamente possibile.

Gli ATS possono aiutare a minimizzare i bias cognitivi, ossia quelle “predisposizioni al giudizio” che ci inducono a prendere delle decisioni seguendo criteri più vicini al subconscio che alla razionalità. Naturale conseguenza dell’integrazione di un software è il supporto obiettivo che questo offre al recruiter, consentendo di prendere decisioni imparziali e allineate alle necessità del business aziendale.

Le funzionalità degli ATS si applicano infatti su dati oggettivi e mai su elementi comportamentali o personali dei candidati. Costituiscono un sostegno ma non possono sostituirsi od escludere il ruolo fondamentale del recruiter nella valutazione della persona.

Se vuoi sapere come inserire processi di digital recruiting all’interno tua gestione delle risorse umane, contattaci compilando il form qui sotto.

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    Gestione delle Risorse Umane: Formazione? No, Gamification!

    Eventi

    Aprile 11, 20225 Minuti

    La gestione delle risorse umane non è solo analisi dati e gestione di processi, ma permette anche di migliorare i processi interni e divertirsi. Questo attraverso diverse strategie, ad oggi, che consentono alle aziende di rendere attività importanti per la propria crescita coinvolgenti, interattive, anche competitive, per i propri dipendenti e per gli attori coinvolti.

    Che cos’è la Gamification?

    In poche parole il concetto di Gamification si riferisce all’utilizzo di elementi di game design in contesti diversi dal ludico per raggiungere un determinato obiettivo.

    Gestione delle risorse umane: gamification

    Naturalmente questo non significa trasformare le attività in semplici giochi, ma si presta molto bene a rendere la percezione dei processi e delle attività meno gravosi e più coinvolgenti per chi partecipa.

    In ambito aziendale con particolare rilevanza nel mondo della gestione delle risorse umane, lo troviamo applicato, per esempio, a:

    • attività formative aziendali, con oggetto tanto le hard skills quanto le competenze soft o trasversali;
    • processi aziendali quali selezione, onboarding, gestione e valutazione della performance;

    In generale a tutti quei momenti in cui è fondamentale lavorare sull’engagement.

    Esempi di HR Gamification nell’ambito dei Training Game

     In riferimento ai processi gestione delle risorse umane, in particolare quelli legati alla formazione, l’approccio della gamification può portare a numerosi vantaggi. Ne elenchiamo solo alcuni:

    • Far esercitare le persone in modo attivo, aumentando l’efficacia della formazione: le persone adulte imparano “facendo” molto di più che con le tradizionali sessioni didattiche;
    • Nel caso di giochi di gruppo (giochi da tavolo o aule formative gamificate): la formazione diventa anche uno spazio in cui favorire la discussione, il confronto, le dinamiche di gruppo, così che si impari;
    • Nel caso dei Serious Game, fornire alle persone uno spazio dentro cui osservare meccanismi personali ed interpersonali difficili da cogliere nella routine lavorativa, e di sperimentare competenze e dinamiche relazionali in un contesto leggero e protetto;
    • Evitare la sensazione del “già visto” dei corsi puramente teorici, e tornare su temi già affrontati in precedenza con modalità alternative;
    • Possibilità di fare formazione meno “noiosa” su temi molto tecnici o pratici: pensiamo alla gestione della cassa in negozio in settori come il retail, oppure la formazione obbligatoria sulla sicurezza, la Cybersecurity, la Privacy.

    Come è possiabile gestire le risorse umane giocando?

    Gestione delle risorse umane: gamification

    In quanto partner di una software house, quello che vogliamo sottolineare in questo articolo sono naturalmente le numerose possibilità offerte dalla digitalizzazione di questi processi.

    Digitalizzare i contenuti formativi può significare in primo luogo proporre ai propri dipendenti dei corsi e percorsi formativi fruibili interamente tramite piattaforme online. Solitamente si parla di giochi individuali online o di Social Gaming (giochi basati su piattaforme social).

    In questo contesto i corsi vengono erogati tramite la condivisione di svariati materiali, come registrazioni, quiz, e tramite svariate logiche di gioco che possono essere ispirate anche ai game design dei videogiochi.  Solitamente i corsi sono suddivisi in moduli di breve e di veloce fruizione resi accessibili agli utenti per lunghi periodi, anche attraverso l’uso di semplici smartphone, e svincolati da appuntamenti ed orari. L’estrema flessibilità permette a ogni persona di imparare con i suoi tempi e in accordo agli altri impegni lavorativi, potendo dedicare alla formazione anche pochi minuti al giorno.

    Questa modalità, inoltre, consente alcune possibilità di gestione che altrimenti sarebbero difficilmente realizzabili.

    Ci riferiamo ad aspetti come la configurazione di processi formativi organizzati in livelli in cui gli utenti possono cimentarsi in autonomia o collaborare all’interno di gruppi e in cui è possibile ottenere punti, bonus, completare challenge prima di altri, creare classifiche, permettere un confronto tra gli utenti tramite le community (commenti, sondaggi, like, uso dei profili avatar).

    Se vuoi sapere come organizzare una gestione delle risorse umane e poter strutturare la gamification per migliorare la formazione interna con risultati mai visti, contattaci compilando il form qui sotto.

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      Onboarding Aziendale

      Gestione delle Risorse Umane - Onboarding, il primo passo è il più importante

      Eventi

      Onboarding Aziendale
      Marzo 22, 20225 Minuti

      Perché organizzare un valido processo di onboarding?

      Nella Gestione delle Risorse Umane, l’Onboarding fa parte del processo della Ricerca e selezione del personale, per la precisione rappresenta l’ultimo step: quello dell’inserimento del nuovo dipendente in azienda.

      Gestione delle Risorse Umane - L'OnboardingLe prime settimane lavorative sono cruciali per il neoassunto: ci si forma un’idea dell’ambiente nel quale ci si trova a lavorare, dei colleghi con cui si deve interagire e, soprattutto, si realizza quanto le aspettative nei confronti della posizione e dell’azienda corrispondono alla realtà. Un buon onborading diventa quindi essenziale nel momento in cui l’azienda vuole premiare l’investimento attuato nel processo di ricerca appena concluso dai Recruiter evitando di “bruciare” le nuove risorse e anzi favorendo engagement, rendimenti rapidi e fidelizzazione… in poche parole la retention aziendale.

      Idealmente il processo di onboarding è ritenuto concluso solo quando la nuova risorsa è pienamente integrata nella compagine aziendale da un punto di vista relazionale e performativo. Un onboarding approfondito e articolato può richiedere fino a un anno dall’assunzione per essere portato a termine.

      Come capire se l’onboarding è sano?

      Un buon piano di OnBoarding, dà l’idea al neo assunto di aver trovato una realtà aziendale dove i dipendenti vengono considerati importanti per l’organizzazione, scelti tra molti candidati per il loro talento e potenziale, sono chiaramente riconosciuti, e per cui vale la pena impegnarsi e investire.

      Quali sono le fasi e gli aspetti organizzativi che andrebbero monitorati?

      Premesso che ogni azienda è unica per quanto concerne business, cultura aziendale, obiettivi e processi interni, alcune fasi possono essere simili per molte realtà:

      • Fase di accoglienza;
      • Fase di socializzazione e di graduale immersione nel contesto performativo.

      Durante l’accoglienza le Risorse umane si impegnano nel fornire indicazioni di natura legale e organizzativa alle nuove risorse, per esempio: sottoscrizione delle formalità legali, consegna di strumenti quali chiavi e badge, configurazione IT, introduzione al proprio ruolo e all’organigramma aziendale, introduzione ai colleghi e ai responsabili diretti, condivisione della pianificazione del piano formativo e del piano di monitoraggio. In questa fase spesso gli stessi colleghi rivestono un ruolo importante per l’impatto e gli aspetti legati alla socializzazione.

      La seconda fase solitamente è più lunga e consentirà al dipendente di integrarsi per quanto riguarda ruolo, competenze, uso degli strumenti aziendali, comprensione di obiettivi e dinamiche del business, affiatamento e lavoro di squadra.

      In questa fase molte aziende concordano con l’interessato un’immersione nel ruolo guidata da obiettivi a breve e medio termine sempre più mirati e sfidanti, nonché degli incontri cadenzati con tutor o con i responsabili con l’intento di dare un feedback veritiero al lavoratore rispetto alle attese aziendali ma anche di ascoltare a propria volta il dipendente in un continuo processo di auto-miglioramento. I nuovi assunti, infatti, soprattutto quando provenienti da altri contesti lavorativi, portano con sé un background che quando ascoltato e valorizzato può essere arricchente, inoltre capire le motivazioni dei propri lavoratori anche quando decidono di andarsene può essere importante per le scelte aziendali future.

      Perché digitalizzare il processo di Onborading?

      La digitalizzazione dell’onboarding ha sicuramente molti vantaggi, nei processi di gestione delle risorse umane.  Può consentire di:

      • Centralizzare risorse e informazioni in un unico strumento;
      • Ottenere una maggiore omogeneità di trattamento e quindi consentire un certo grado di misurabilità dell’efficacia del processo;
      • Organizzare contenuti digitali come video, questionari, form, forum, accessi alla documentazione aziendale che possono regalare anche un notevole risparmio di tempo all’azienda;

      Gestire parte delle attività con l’ausilio di pratici strumenti di workflow. 

      Se vuoi sapere come organizzare una gestione delle risorse umane e poter strutturare un processo di  onboarding per la tua organizzazione contattaci compilando il form qui sotto.

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        Gestione delle Risorse Umane: equità e motivazione nei processi di Salary Review

        Eventi

        Febbraio 24, 20225 Minuti

        Salary Review, Politiche Retributive, Compensation & Benefit, Total Reward System.

        Perché introdurre nella Gestione delle Risorse Umane un processo di revisione salariale?

        Sono temi di cui si sente spesso parlare nel mondo della Gestione delle Risorse Umane e si tratta di strumenti a disposizione delle aziende, volti a prevedere una revisione più o meno ampia dei Gestione delle Risorse Umane: Salary Reviewsalari.

        Principalmente, vengono utilizzati con due finalità: il raggiungimento degli obiettivi societari e la creazione di spinte motivazionali per i dipendenti.

        L’implementazione e lo sviluppo dei sistemi premianti trova le sue radici nell’analisi della performance del dipendente, alla quale di fatto è strettamente correlata.

        Questo perché, per garantire un corretto livello di imparzialità, i criteri di valutazione (kpi) e gli elementi di misurazione (ad esempio la formula della compa-ratio*) devono essere oggettivi e agganciati ad un sistema formale di gestione del rendimento del dipendente.

        *La Compa-Ratio: si tratta del tipo di metrica più comune.

        La compa-ratio misura la relazione tra il salario corrente di un impiegato in una determinata posizione, con il valore mediano (mid-point) per quel tipo di posizione, secondo la formula:

        Compa-ratio = current salary/mid-point salary.Percio’ se l’impiegato guadagna esattamente quando previsto dal valore mediano la sua compa-ratio è 1 (ovvero il 100%). Se la comp-ratio è minore di 1, allora l’impiegato guadagna meno del valore mediano per quella posizione, mentre se la compa-ratio è maggiore di uno l’impiegato guadagna più del valore previsto nel mid-point

        [Fonte: https://www.linkedin.com/pulse/un-po-di-salary-review-antonio-balestri/?originalSubdomain=it ]

        Questi processi sono strategici per le imprese in quanto liberamente applicabili in funzione delle variabili del momento (spinte del mercato, nuovi trend lavorativi, adeguamenti contrattuali).

        Tramite le salary survey, indagini retributive che hanno lo scopo di affiancare le aziende nella fase di acquisizione dei dati necessari per impostare le proprie politiche, è possibile disegnare la rotta per perseguire obiettivi di posizionamento e ripensare in modo critico:

        • Il trattamento retributivo di alcuni ruoli o posizioni
        • Di trovare il giusto equilibrio tra budget, controllo dei costi
        • Fidelizzare i dipendenti.

        Nell’ottica di una corretta Gestione delle Risorse Umane, quali sono gli aspetti da monitorare con attenzione?

        Per sistematizzare la gestione incentivante delle retribuzioni, ogni professionista che si occupa di gestione delle Risorse Umane non dovrebbe perdere di vista alcuni principi fondamentali:

        • Equità individuale: il singolo viene valorizzato in modo meritocratico in funzione delle sue capacità o dei suoi successi, questa è la giusta conseguenza premiale per un top perfomer e molte organizzazioni prevedono un sistema di pay-for-performance che si ricollega al sistema di valutazione per obiettivi.
        • Equità esterna: per essere competitivi e “trattenere ed attrarre” i talenti, è necessario conoscere e considerare il livello medio retributivo attribuito alla figura professionale del dipendente rispetto al valore che questa ricopre sul mercato (c.d. benchmark). In questo modo sarà possibile intervenire prontamente su certi ruoli particolarmente richiesti, il cui valore cresce più velocemente sul mercato.
        • Equità interna: per predisporre piani di sviluppo, di avanzamento di carriera o di job rotation e per proteggere il clima aziendale, prevenendo condizioni di disagio, disallineamento o conflitto per disparità.Gestione delle Risorse Umane: Salary Review

        Conclusioni

        Se tenuti sotto controllo, questi processi sono una leva strategica per il successo aziendale e permettono agli esperti di gestione delle risorse umane di orientare il proprio capitale umano verso obiettivi di efficienza ed efficacia.

        Ottenendo, così, risultati positivi sia in termini di responsabilità del singolo che di aumento della produttività generale per l’impresa.

        Calare queste attività nel contesto aziendale risulta più semplice se si ricorre a specifici tool digitali. I quali diventano parte integrante della moderna gestione dei processi e rendono possibile:

        • Confrontare retribuzioni
        • Definire politiche eque e competitive
        • Permettono un approccio altamente elastico e personalizzabile.

        E tu, sei pronto per guidare l’innovazione in azienda?

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          Infinity Zucchetti la soluzione completa, integrata e web - L'applicativo ERP&HR

          Eventi

          Luglio 26, 20214 Minuti

          Una delle caratteristiche più importante di un applicativo è che sia facilmente integrabile e aperto alla comunicazione con software terzi.

          Questa è sicuramente una caratteristica fondamentale le soluzioni con un elevato livello di integrabilità portano con sé importanti vantaggi, tra i quali:

          Più un applicativo è integrabile minore è l’attività per connetterlo con un software terzo, riducendo così costi e sforzi per arrivare al desiderato. Ma se fosse parte di un’unica suite già nativamente integrata?

          I settori merceologici sono molti e per ognuno esistono verticalizzazioni particolari dedicate a specifiche fattispecie, l’alta integrabilità consiste nel colmare le lacune di un applicativo per poterlo integrare con una soluzione più specifica. Ma se esistesse già una software house con un portfolio completo, che risponde alle esigenze dei diversi settori e delle diverse dimensioni e complessità aziendali?

          Avere applicativi integrati significa dati in tempo reale, “il petrolio” del nuovo millennio. Ma se ci fosse già un applicativo accessibile da ovunque e con dati real time?

          Dati integrati e in tempo reale permettono scelte strategiche importanti, così con una buona integrazione gli analisti posso estrarre le KPI per ottimizzare i processi. Ma se questo applicativo avesse anche una business intelligence nativa e integrata con Microsoft PoweBI?

          Importante anche se non pienamente legata all’integrabilità è la disponibilità e la scalabilità di permessi, informazioni e funzioni. E se questo applicativo fosse web, configurabile e modulare?

          A tutte queste domande Zucchetti risponde con 4 linee di prodotto HR e 2 ERP Web che si differenziano in base al settore e alla dimensione aziendale:

          • HR Smart
          • HR Infinity
          • HR Project
          • HR Next
          • Ad Hoc Infinity
          • Ad Hoc Revolution Web

           

          Le diverse soluzioni coprono 9 aree di competenze:

           

          • HCM: recruiting, selezione e onboarding, formazione e e-learning, compensation, valutazioni, feedback, analisi di clima, analisi di performance;
          • Welfare e Fringe Benefit
          • Time: gestione presenze, assenze, strordinari, giustificativi e piani ferie;
          • HR Cost & Planning: budget e costi del personale, previsione del fabbisogno di personale, pianificazione attività, timesheet e monitoraggio redditività;
          • HR Mobility: gestione di tutti gli aspetti legati alla mobilità del personale come piani di mobilità aziendale, trasferte e note spese, flotte auto e bike aziendali, micromobilità;
          • Workspace: gestione e prenotazione di scrivanie, postazioni, aule, parcheggi e servizi aziendali per il personale;
          • Safety & Security: salute e sicurezza sul lavoro, controllo degli accessi, dispositivi e sistemi per la sicurezza fisica dei luoghi di lavoro;
          • Risk & Audit: identificazione e prevenzione dei rischi (Risk Management) e gestione dell’intero processo di audit aziendale, dagli obiettivi al monitoraggio sul campo e alle azioni correttive (Audit e Incident Management);
          • Payroll: da anni leader assoluto nel mercato italiano con piattaforme paghe specialistiche per i diversi target di mercato.
          • ERP – Contabilità, Logistica, Ciclo Attivo-Passivo, Controllo di Gestione, Produzione, CRM pre e post vendita, Finance

          Se vuoi scoprire di più su cosa significa lavorare e gestire la tua azienda con un applicativo web con base dati unica e dotato di BI nativamante integrata, contattaci compilando il form qui sotto o scopri le nostre aree tematiche cliccando:

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            La gestione di un progetto - Analisi degli scostamenti

            Eventi

            Luglio 20, 20212 Minuti

            Analizzare gli scotamenti del preventivato in un progetto è importante perchè consente ai PM di connfrontare il pianificato con il consuntivato.

            Quest’analisi consente al manager di individuare per tempo gli scostamenti ed effettuare azioni correttive che ne riducano l’impatto.

            Per controllare quanto ci si sta disconstando dal preventivato è necessario effettuare in modo costante una serie di controll i su:

            • Ambito
            • Scadenze
            • Costi
            • Rischio

            L’obiettivo di quest’attività sta nel trovare le deviazioni e determinarne le cause, così da valutare con efficacia la gravità e attuare tempestivamente azioni correttive.

            Svolgimento

            Spesso capita che durante lo svolgimento di un progetto ci siano modifiche in corso d’opera che possono far si che ci si scosti sia dallo scopo ultimo che dal preventivato, per contenere queste deviazioni è necessario effettuare una revisione periodica delle attività.

            Scadenze

            Uno dei più comini controlli è verificare che si rispettino le scadenze quindi verificare che per i vari step programmati non si vada oltre l’attività organizzata in termini di data e che le ore stimate non vengano superate.

            Costi

            Per confrontare i costi è sufficiente monitare le ore dedicate e le materie pirme o prodotti (nel caso ci fossero) impiegate confrontandole con quanto approvato in fase di budget così si determina la variazione dei costi.

            Rischio

            Per analizzare il rischio è necessario avere i dati ottenuti dalle analisi precedenti per valutare quanto gli scostamenti hanno inciso sui costi del progetto fino a questo momento.

            Le cause degli scostamenti

            I progetti sono spesso soggetti a cambiamenti e spesso i fattori che ne determinano uno scostamento da quanto immaginato possono essere diversi:

            • Mancanza di Risorse
            • Stime errate
            • Sottovalutazione dei rischi
            • Nuove esigente

            In ogni caso qualunque essi siano i fattori, monitorarli è complesso ed è fondamentale affiancarsi ad un applicativo che ci supporti sia nell’impotazione dei dati (possibilmente il meno manuale possibile) sia che ci permatta di effettuare analisi personalizzate così che si possano creare report ad hoc per i diversi progetti e i diversi stakeholder collegati.

            Scopri come gestire un progetto con gli applicativi Zucchetti:


              La gestione di un progetto: La valutazione pre avvio - il progetto e il cliente

              Eventi

              Luglio 13, 20212 Minuti

              Prima di gestire, controllare e consuntivare un progetto è necessario procedere con uno studio di fattibilità per valutare l’opportunità e le motivazioni.

              Queste valutazioni non sostituiscono l’attività di pianificazione ma ne fanno da premessa e servono per valutare se avviare il progetto è una scelta vincente o meno, analizzando quindi rischi e benefici.

              Innanzi tutto è necessario effettuare delle stime macro per capire tempistiche e effort necessario, ma che non impieghino troppo tempo e risorse, ma ci si andrà a basare su alcune informazioni:

              • Confronto con progetti simili
              • Valutazione del contributo alla nostra attività di impresa
              • La sostenibilità dei flussi
              • Nel caso il progetto coinvolga un cliente è necessario capire anche la qualità dell’azienda prospect

              Sarà necessario preparare una relazione che esponga quanto fin qui detto così da poter compiere una scelta consapevole.

              • Obiettivi, fondamentale è andare a mettere giù quali sono gli obiettivi del progetto lo “Scope
              • Requisiti, in questa parte si andrà ad analizzare se l’azienda soddisfa i requisiti necessari al go-live e se il cliente (nel caso ci sia) sia affidabile
              • Approccio, in questa fase si delinea la strategia di alto livello da seguire che permetterà di sviluppare il progetto e raggiungere lo scopo
              • Stime una fase fondamentale spesso richiesta anche dai clienti sono le stime per l’azienda è necessario stimare l’effort necessario per attuare quanto richesto per il cliente è fondamentale capire quanto sarà impegnato dall’attvitià
              • Valutazione a questo punto si può procedere con un budget che verrà analizzato per capire se il rapporto rischi benefici è positivo.

              Una volta preso in carico il progetto si può procedere con tutte le procedure di avvio e con la vera e propria analisi dello stesso dove si metteranno giù in modo più sistematico le diverse fasi che lo svilupperanno fino al go-live.

              Per scoprire come procedere nelle fasi successive leggi il nostro articolo su: GLI STEP FONDAMENTALI DA INTRAPRENDERE

              Se invece vuoi uno strumento per valutare i tuoi clienti e capire la loro affidabilità e il rating di solvibilità clicca qui.

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                La gestione di un progetto: Il monitoraggio, una delle chiavi del successo

                La gestione di un progetto: gli step fondamentali da intraprendere

                Luglio 9, 20211 Minuti

                MONITORARE I PROGETTI è fondamentale nel processo decisionale di un Project Manager, in quanto gli permette di prevedere potenziali rischi e ostacoli. Per monitorare un progetto è necessario preparare un piano.

                La sua stesura permette al PM di mantenere sotto controllo l’intera situazione identificando potenziali problemi e attuando pratiche correttive per non rallentare il lavoro.

                Perchè è importante?

                Il monitoraggio permette di disporre dei dati del progetto così in caso di anomalia, il PM può prendere decisioni basate su dati verificati. Per capire se si sta procedendo nel verso giusto è fondamentale porsi alcune domande durante la fase di monitoraggio del progetto:

                • Le attività vengono eseguite come pianificato?
                • Ci sono conseguenze impreviste che sorgono come risultato di queste attività?
                • Ci sono degli elementi del progetto che devono essere modificati e se sì quali sono?
                • Qual è l’impatto di questi cambiamenti?
                • Queste azioni correttive porteranno ai risultati attesi?

                I Vantaggi

                1. Allinea i progressi al piano
                2. Coinvolgimento delle parti interessate
                3. Soddisfazione del cliente
                4. Motivazione del team e responsabilità
                5. Gestione dei fornitori esterni
                6. Apprendimento e miglioramento continui

                Per scoprire di più su quali sono gli strumenti per monitorare un progetto compila il form qui sotto per essere ricontattato da un nostro consulente.

                 


                  La gestione di un progetto: gli step fondamentali da intraprendere

                  La gestione di un progetto: gli step fondamentali da intraprendere

                  Giugno 24, 20213 Minuti

                  La gestione e organizzazione sono tra gli aspetti più importanti per garantire  buona riuscita, tempi stretti e costi in regola di un progetto.

                  La maggior parte dei progetti si sviluppa in 5 fasi:

                  • AVVIO
                  • DEFINIZIONE & PIANIFICAZIONE
                  • ESECUZIONE
                  • IMPLEMENTAZIONE
                  • CONTROLLO E CONCLUSIONE

                  AVVIO

                  Quando si decide di intraprendere un nuovo progetto ci si trova a valutare l’idea insieme al vostro team, per capire se e che tipo di benefici porterà alla propria azienda, se si è in grado di realizzarla. Una volta appurati questi aspetti si andranno a definire il raggio d’azione, le persone coinvolte, i risultati da ottenere ed infine ad indentificare i partner.

                  PIANIFICAZIONE

                  Questa è una delle fasi cruciali dell’intero processo e si andranno a definire le linee guida, è fondamentale stabilire:

                  • Scopi e obiettivi concreti
                  • Costi
                  • Personale interno ed esterno coinvolto e il risultato atteso
                  • Timeline di lavoro
                  • Step intermedi e livello di avanzamento

                  Va sottolineato però che questa fase è ancora preliminare e quindi può essere rivista e corretta negli step successivi, rimane però fondamentale stilare budget e suddivisione dei ruoli così da poterne monitorare l’andamento.

                  ESECUZIONE

                  Primo passo è la comunicazione, ovvero alle varie figure che dovranno essere coinvolte viene comunicato il loro ruolo e i diversi dettagli. In questa fase è fondamentale creare una documentazione completa e accurata. Per la terza fase bisogna tener conto che il ruolo di PM consiste nel distribuire uniformemente le risorse e attività e aiutare i membri della squadra a rimanere concentrati sui propri compiti.

                  MONITORAGGIO E CONTROLLO

                  Questa fase non avviene successivamente a quella esecutiva ma si soprappone ad essa. Nel corso dell’esecuzione infatti è necessario mantenere sotto controllo le diverse risorse, lo status delle consegne e lo Stato Avanzamento Lavori con riunione e incontri regolari, per minimizzare il tempo dedicato a questi allineamenti è utile farsi aiutare da un applicativo dedicato possibilmente integrato con il sistema ERP e il Timesheet.

                  CONCLUSIONE

                  Un progetto si definisce concluso quando il risultato atteso prefissato durante la fase di pianificazione viene raggiunto. Prima di chiudere definitivamente le diverse attività è fondamentale organizzare una riunione per confrontare budget, effort impiegato e il consuntivo così da valutarne l’andamento. Questo vi consentirà di evitare errori simili in futuro e vi permetterà di stabilire processi più stabili e creare team più efficienti.

                  Scopri quali sono gli strumenti digitali per semplificare la gestione dei progetti e delle attività nella tua azienda con strumenti web e integrati visitando la nostra sezione dedicata al mondo ERP e HR.

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                    Un viaggio digitale - ottimizza il tuo processo e mantieni la tua policy

                    Eventi

                    Giugno 11, 20212 Minuti

                    Il 2020 è stato un anno particolare i viaggi per lavoro sono stati limitati e circoscritti, ma il travel management è uno dei principali processi delle aziende. Il travel process si articola secondo questi step:

                    • Richiesta di autorizzazione del viaggio
                    • Prenotazione trasporto: mezzi aziendali, proprio, trasporti pubblici o privati
                    • Prenotazione vitto e alloggio, valuta corrente
                    • Inserimento delle spese relative al viaggio
                    • Analisi delle varie fasi
                    • Invio delle pezze all’ufficio paghe

                    Tutto il processo, ovviamente, è regolato dalla travel policy dell’azienda.

                    La digitalizzazione del business travel come nelle altre divisioni aziendali è in corso ormai da diversi anni e avviene sulle diverse fasi, qui di seguito il livello di digitalizzazione nelle aziende delle diverse fasi:

                    • apertura della richiesta (60%)
                    • prenotazione servizi di viaggio (71%)
                    • pagamenti elettronici (90%)
                    • rendicontazione delle spese (58%)
                    • registrazione note spese in contabilità (48%)
                    • liquidazione delle note spese (26%)
                    • controllo della compliance delle spese con la policy aziendale (32%)
                    • analisi dei dati (27%)

                    Come vediamo alcuni processi sono più digitalizzati di altri il vantaggio è gestire tutti gli aspetti del mondo travel con un unico applicativo dotato dei diversi moduli per digitalizzare l’intero processo, dal pre-travel fino all’analisi post-travel, con uno strumento flessibile e automatizzato così da risparmiare tempo nella gestione e nella rendicontazione, evitando errori di imputazione e garandendo la possibilità di replicare la propria travel policy specifica per i diversi livelli e le diverse tipologie di viaggio.

                    Asia, IBP Zucchetti suggerisce ZTravel l’applicativo nativo web con anagrafica unica con le altre soluzioni Zucchetti per la gestione del personale, dotato di applicazione mobile (con funzionalità off-line) per permettere ai viaggiatori di compilare la documentazione in tutti i tempi morti e poi inoltrarlo automaticamente al backoffice non appena viene ripristinata la connessione.

                    Scopri come digitalizzare il tuo processo, clicca qui per visitare la sezione dedicata al mondo mobility management oppure iscriviti ad una Webinar Weekly di Zucchetti dove presenteranno la soluzione dedicata al mondo travel.

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