Un viaggio digitale - ottimizza il tuo processo e mantieni la tua policy

Un viaggio digitale – ottimizza il tuo processo e mantieni la tua policy

Giugno 11, 20212 Minuti

Il 2020 è stato un anno particolare i viaggi per lavoro sono stati limitati e circoscritti, ma il travel management è uno dei principali processi delle aziende. Il travel process si articola secondo questi step:

  • Richiesta di autorizzazione del viaggio
  • Prenotazione trasporto: mezzi aziendali, proprio, trasporti pubblici o privati
  • Prenotazione vitto e alloggio, valuta corrente
  • Inserimento delle spese relative al viaggio
  • Analisi delle varie fasi
  • Invio delle pezze all’ufficio paghe

Tutto il processo, ovviamente, è regolato dalla travel policy dell’azienda.

La digitalizzazione del business travel come nelle altre divisioni aziendali è in corso ormai da diversi anni e avviene sulle diverse fasi, qui di seguito il livello di digitalizzazione nelle aziende delle diverse fasi:

  • apertura della richiesta (60%)
  • prenotazione servizi di viaggio (71%)
  • pagamenti elettronici (90%)
  • rendicontazione delle spese (58%)
  • registrazione note spese in contabilità (48%)
  • liquidazione delle note spese (26%)
  • controllo della compliance delle spese con la policy aziendale (32%)
  • analisi dei dati (27%)

Come vediamo alcuni processi sono più digitalizzati di altri il vantaggio è gestire tutti gli aspetti del mondo travel con un unico applicativo dotato dei diversi moduli per digitalizzare l’intero processo, dal pre-travel fino all’analisi post-travel, con uno strumento flessibile e automatizzato così da risparmiare tempo nella gestione e nella rendicontazione, evitando errori di imputazione e garandendo la possibilità di replicare la propria travel policy specifica per i diversi livelli e le diverse tipologie di viaggio.

Asia, IBP Zucchetti suggerisce ZTravel l’applicativo nativo web con anagrafica unica con le altre soluzioni Zucchetti per la gestione del personale, dotato di applicazione mobile (con funzionalità off-line) per permettere ai viaggiatori di compilare la documentazione in tutti i tempi morti e poi inoltrarlo automaticamente al backoffice non appena viene ripristinata la connessione.

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    Perché rendicontare le ore genera profitto

    Perché rendicontare le ore genera profitto

    Giugno 4, 20213 Minuti

    Gestire i progetti o le commesse è da anni orami uno dei primi obiettivi delle aziende che ricercano di massimizzare i profitti. Infatti gestire il tempo che si dedica alle diverse attività è fondamentale in quanto indipendentemente dalla dimensione dell’organizzazione questo va considerato come un asset aziendale. Rendicontare le ore per gestire i tempi dedicati alle commesse permette di migliorare l’effort, definire i processi di quoting e la fatturazione così da aumentare la marginalità ottimizzando gestione e processi interni.

    Impostare e gestire un progetto o una commessa definendo quindi sviluppo e finalizzazione richiede il monitoraggio costante di tutti i processi per realizzarlo, e la definizione di attività e sotto-attività complesse e diversificate, rendicontare questi aspetti è imprescindibile perchè permette di ottimizzare i diversi livelli, assegnare i collaboratori alle diverse attività o la loro riallocazione garantendo un calcolo della marginalità precisa, con tutti gli aspetti positivi che ne conseguono. In questo modo è possibile mantenere le necessarie corrispondenze fra la pianificazione e l’effettiva esecuzione di un progetto. 

    Come i diversi livelli vengono coinvolti nella rendicontazione delle ore.

    Le figure coinvolte nella rendicontazione delle ore all’interno dell’azienda sono tutte quelle coinvolte nella commessa/progetto. I dipendenti e i membri esecutivi del team devono tracciare le proprie attività e notificare il modo di impegnare il tempo lavorato, i responsabili dei budget devono costantemente confrontare quanto preventivato a quanto consuntivato per comunicarlo a clienti e manager aziendali, mentre i responsabili e i project manager devono supervisionare il progetto andando a lavorare sui carichi di lavoro e redistribuirli alle diverse risorse.

    Come la rendicontazione si traduce in un incremento di profitto.

    Poter contare su una rendicontazione precisa e completa delle attività svolte relative ad ogni progetto permette di affinare e stanrdizzare i processi basandosi su informazioni certe e concrete, nel dettaglio vediamo che la gestire in modo efficiente la rendicontazione si traduce in:

    • Aumento della produttività – sapere come si spende il proprio tempo accresce il senso di produttività ed aiuta a migliorarne la gestione.
    • Aumento delle responsabilità – Tracciando il tempo impiegato per le attività, i dipendenti diventano più consapevoli del proprio contributo e del proprio ruolo nel progetto. 
    • Aumento trasparenza – Monitorare i tempi permette di comprendere in modo più chiaro i processi, così da capire se determinate attività richiedono sistematicamente troppo tempo queste forse andrebbero rivisti e ottimizzati.
    • Risparmio tempo – gestire questo processo in modo automatizzato con un applicativo dedicato permette di risparmiare i tempi di gestione e imputazione dei dati, della loro analisi e della comunicazione al ERP per la gestione amministrativi di costi e ricavi

    Per scoprire come gestire con un applicativo i tempi commessa, la loro assegnazione e la loro rendicontazione non esitare a contattarci compilando il form qui sotto o visitando la sezione del sito dedicata al Workforce Management.

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      Gestire i clienti anche nella gestione del rischio del credito

      Gestire i clienti anche nella gestione del rischio del credito

      Maggio 18, 20212 Minuti

      La gestione dei clienti come abbiamo ripetuto in questo mese si sviluppa su diverse fasi una prima di avvicinamento e di generazione del lead, il suo passaggio ad opportunità e quindi l’apertura della trattativa nei suoi confronti. Una volta istituito il rapporto di clientela questo va fidelizzato e mantenuto per poter diventare un vero e proprio partner del nostro cliente.

      Non va però dimenticato che quando si sottoscrive un contratto o si vende un bene/servizio quasi sempre si apre un rapporto di credito e per le aziende è essenziale ‘conoscere’ a fondo i propri interlocutori. Sia dal punto di vista commerciale ma anche dal punto di vista finanziario, sia per approcciarsi nel modo corretto nel caso di insolvibilità sia per poter vedere con le giuste condizioni economiche.

      Per una gestione puntale, preventiva ed evoluta del rischio del credito è necessario appoggiarsi a fonti dati certe una di queste fonti sono i cosiddetti InfoProvider, società che forniscono i dati del bilancio e il rating aziendale (i principali valori per salute e solvibilità di un’organizzazione).

      Capire la situazione dei propri clienti ordinandoli in base alla loro solidità finanziaria integrando e calibrando tra loro le diverse fonti dati per ottenere un giudizio finale quanto più accurato, approfondito e completo è possibile.

      Così facendo è possibile, sapere subito quanto è rischioso il proprio business e se è legato a clienti poco affidabili analizzando costantemente la solidità del proprio fatturato e del proprio giro d’affari. Si persegue così l’obiettivo di ridurre i clienti rischiosi evitando di intraprendere le ripide strade del recupero crediti.

      Per scoprire come gestire il rischio di credito in azienda con strumenti evoluti, affidati ed integrati con il tuo ERP contattaci compilando il form qui sotto.

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        La formazione come valore aggiunto nel rapporto con il cliente

        La formazione come valore aggiunto nel rapporto con il cliente

        Maggio 13, 20212 Minuti

        Il rapporto cliente/azienda attraversa diverse fasi nel corso del tempo la creazione di una relazione duratura, efficacie ed efficiente. Coinvolge l’intero ecosistema azienda, ma si basa in modo imprescindibile sulle persone e sulle loro competenze che, quindi, devono sempre tenute aggiornate e rinfrescate.

        L’azienda infatti è un microsistema aperto formato da 3 sottoinsiemi:

        • Mezzi
        • Beni
        • Persone

        Questo microsistema è caratterizzato dall’interazione di questi 3 elementi che coordinati fra loro permettono di raggiungere un dato scopo.

        La formazione costituisce un micro processo che si inserisce all’interno dell’organizzazione per ricercare e mantenere nel tempo il differenziale competitivo sulle persone che operano internamente.

        La formazione quindi è un mezzo non un fine, necessario per fornire al proprio personale gli strumenti sempre aggiornati per poter operare al meglio con logico riflesso più o meno accentuato verso il cliente.

        Infatti la formazione è il valore aggiunto per la crescita dell’azienda, per migliorare le performance delle risorse umane e quindi generare un vantaggio competitivo.

        Il know-how insieme ai dati che lo supportano sono due tra i principali strumenti per conquistare un vantaggio competitivo solido e duraturo.

        Conoscere quindi le skill dei propri dipendenti e poterle gestire in modo adeguato magari con uno strumento che permette gestirne anche la formazione è sicuramente la modalità più strategica per affrontare la tematica.

        Conoscere le skill permette di migliorare il rapporto con il proprio dipendente e poter gestire promozioni o riorganizzazioni interne andando spostare la persona più adatta al nuovo ruolo da ricoprire e di effettuare le strategie di recruiting in modo da andare a colmare le abilità del proprio team.

        Integrandolo con la formazione si fa in modo che questa valutazione del personale possa essere migliorata con eventi formativi localizzati, strategici e consapevoli così da, non solo conoscere le potenzialità del proprio organico ma anche andando ad intervenire chirurgicamente per apportare migliorie.

        Se vuoi approfondire i nostri strumenti di gestione del personale compila il form qui sotto e verrai contattato da un nostro consulente.

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          Cosa vuol dire adottare un CRM in azienda

          Cosa vuol dire adottare un CRM in azienda

          Aprile 30, 20214 Minuti

          Il CRM (Costumer Relationship Management) è una strategia di gestione dei tuoi rapporti aziendali e le interazioni che la tua azienda ha con clienti potenziali e fornitori. Lo scopo è dunque quello di creare un processo organizzato gestito e strutturato per relazionare la tua azienda con le altre organizzazioni.

          Il CRM non è quindi solo un software, ma quando si parla di gestire la relazione con i clienti si può affrontare l’argomento secondo diversi punti di vista:

          • Strategico – si intende stilare una strategia, appunto, di come gestire i rapporti con i clienti
          • Tecnologico – si intende strumento dedicato alla gestione strategia elaborata nel punto precedente
          • Procedurale – si intende il processo che l’azienda decide di adottare attraverso lo strumento per relazionarsi con il cliente

          Chiarito di cosa si parla quando si affronta l’argomento CRM, andiamo più nel dettaglio:

          • Cosa fa un software CRM
          • Perché è fondamentale
          • Quali sono i vantaggi

          IL SOFTWARE

          Permette integrandosi con il sistema di comunicazione aziendale: mailing, sms, contatto telefonico, social e molto altro di registrare le varie attività svolte dal cliente e nei suoi confronti e organizzarle così che si possa comprendere meglio lo sviluppo, la fidelizzazione e la storia dei nostri clienti o potenziali per poter mantenere sempre attiva l’attenzione sulla nostra realtà.

          L’IMPORTANZA

          Ogni realtà per sopravvivere poggia le sue fondamenta sui rapporti, in particolar modo con i clienti in fase di trattativa ma con l’aumentare dei competitor e con le nuove forme di comunicazione è imprescindibile conoscere, fidelizzare e fa star bene il cliente durante tutte le fasi del suo rapporto con noi.

          Quindi conoscerlo in fase di pre-sale, e per questo esistono i CRM Marketing, gestirlo in modo organizzato e reattivo in fase di trattativa (CRM Sales), infine non dimenticarlo una volta che ha acquistato da noi il bene o il servizio dandogli tutto il nostro supporto affinché sia felice e possa parlare bene di noi.

          I VANTAGGI

          Ognuna delle aree aziendali può trovare dei vantaggi diretti o indiretti dall’inserimento di un CRM in azienda.

          Il team di vendita potrà contare su promemoria, storico di trattative, campagne mirate su prodotti e tipologia di clienti, i responsabili potranno vedere e analizzare le trattative, tempistiche e motivazioni sia di acquisto che di mancata vendita per poter sempre migliorare.

          Il pre-sales potrà contare su una serie di informazioni organizzate e strutturate per dare il maggior numero di informazioni alla propria forza vendita, ma non solo grazie a sondaggi e feedback ecc potrà informare il lato tecnico/produttivo delle lamentele dei clienti

          Il post vendita potrà gestire in modo organizzato le richieste di assistenza andando ad analizzare tempi di reazione e tipologie di problematica così da strutturare le informazioni e anticipare alcune situazioni spiacevoli.

          L’ufficio HR può lavorare per fare brand awareness lato prestigio aziendale per far si che l’azienda acquisisca i migliori talenti e creare una strategia con le scuole o università così che i candidati vengano messi in contatto con l’azienda prima dei rispettivi competitor.

          Questi sono solo alcuni dei vantaggi del CRM in un’azienda tra gli altri troviamo:

          1. Gestione avanzata dei contatti
          2. Collaborazione tra i team
          3. Aumento della produttività
          4. Gestione avanzata delle vendite
          5. Previsioni di vendita accurate
          6. Creazione di report affidabili
          7. Metriche di vendita migliorate
          8. Aumento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti
          9. Massimizzazione del ROI del marketing
          10. Prodotti e servizi avanzati

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            La sicurezza dell'housing server

            Cloud e Housing Server

            Cloud e Housing Server

            La sicurezza dell'housing server
            Aprile 23, 20212 Minuti

            Il controllo delle proprie informazioni è un aspetto nevralgico dell’azienda e le sue applicazioni ne definiscono in parte le potenzialità di business. Pertanto è importante conservarle entrambe in un ambiente sicuro e che ne garantisca la disponibilità sempre e comunque, con prestazioni elevate e costanti e dotate dei requisti di conservazione necessarie in cornformità alla normativa vigente.

            Per poter soddisfare questi requisiti è fondamentale appoggiarsi a strutture tecnologicamente avanzate, dotate di elevati sistemi di sicurezza, personale competente, elevati standard qualitativi ISO, come i data center.

            Uno dei sistemi più utilizzati per la classificazione di un datacenter è quello elaborato dall’Uptime Institute, un’organizzazione di consulenza imparziale focalizzata su prestazioni, efficienza e affidabilità dell’infrastrutture IT.

            Uptime Istitute classifica le facility di un data center in 4 livelli:

            • TIER I
            • TIER II
            • TIER III
            • TIER IV

            I livelli di classificazione considerano:

            • Tecnologia
            • Ridondanza
            • Monitoraggio Real-Time
            • Sostenibilità Operativa

            HOUSING SERVER

            Per una singola azienda che non fa della sicurezza IT e della gestione di informazioni il suo unico core business, anche se di grandi dimensioni, è impossibile sostenere i costi di gestione e mantenimento di una struttura di questo livello. La scelta migliore infatti è appoggiarsi ad aziende che fanno di questa tipologia di servizi il loro core business.

            Infatti il servizio di Housing Server nasce proprio per garantire a tutte le organizzazioni di appoggiarsi a strutture tecnologicamente molto avanzate, sicure e affidabili senza doverne sostenere interamente i costi per la sua realizzazione o la sua gestione.

            Però non tutti i servizi di Housing sono uguali, sarà necessario verificare i termini di Service Level Agreement sull’uptime (superiore al 99,99%) relativamente a:

            • Gestione automatica dei back-up
            • Protezione dati e infrastrutture (es. ISO27001)
            • Strutture anti-intrusione

            Altri aspetti da considerare sono:

            • Sistemi di continuità
            • Protezione cablaggi
            • Impianti sicurezza
            • Connettività Sicura

            Asia offre per i suoi clienti la scelta relativamente alla modalità di delivery sia con l’installazione in licenza presso il cliente, sia installando sul asiacloud, sia in modalità Saas nel Datacenter Zucchetti.

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              Rischio d'impresa - Affrontare l'incertezza e prevenirlo

              Rischio d’impresa – Affrontare l’incertezza e prevenirlo

              Aprile 16, 20213 Minuti

              Il Rischio d’impresa (qui una definizione di Wikipedia) è un concetto legato alla gestione e alle scelte imprenditoriali nella conduzione di un’azienda, che concorrono a produrre risultati che possono essere positivi o negativi (profitti o perdite).  Il Rischio è connaturato all’idea stessa di impresa ed è un concetto non solo esistente da sempre ma anche sempre presente in tutto l’arco temporale della gestione di un’attività.

              Possiamo semplificare dicendo che tutto ciò che minaccia la tua impresa nel raggiungimento degli obiettivi prefissati può definirsi un rischio per l’imprenditore. Qui parleremo di alcuni di questi rischi e per ognuna dellele minacce è sempre bene sapere che esistono degli strumenti dedicati con cui difendersi.

              4 TIPOLOGIE DI RISCHI D’IMPRESA E COME PREVENIRLE

              1. Rischi Fisici

              I primi rischi da considerare sono di natura fisica, questa tipologia di problemi può mettere a repentaglio i tuoi beni e i tuoi dipendenti.

              PREVENZIONE

              • Gestione evoluta del sistema di formazione relativa alla sicurezza con applicativi dedicati
              • Gestione manutenzione schedulata e programmata dell’attività di manutenzione interna di attrezzature macchinari e impianti
              • Polizza Assicurativa

              2. Rischi Strategici – Competitivi

              Le strategie per quanto studiate e analizzate comportano sempre una percentuale anche se pur minima di rischio. Questo però è sempre meglio che sia calcolato così da contenerne gli effetti.

              PREVENZIONE

              • Analisi di mercato e monitoraggio delle proprie attività, conoscendo i dati che hanno caratterizzato la nostra azienda è possibile effettuare delle proiezioni previsionali monitorando sia il lato commerciale che quello finanziario.

              3. Rischi Umani

              Il fattore umano è spesso sottovalutato dall’imprenditore ma è sono una delle risorse più importanti delle aziende.

              PREVENZIONE

              Fornire formazione e un percorso all’interno dell’azienda magari valutandone l’umore e le collaborazione tra colleghi, per gestire questa tipologia di problematiche e visionare le skill e la formazione.

              4. Rischi tecnologici

              La trasformazione digitale porta indubbi benefici alle aziende che decidono di abbracciarla ma comporta anche un rischio per l’impresea se non ci si affida adu n partner affidabile.

              PREVENZIONE

              Scelta con cura del partner cui ci si affida per la digitalizzazione di un processo verifica che ci sia presente una persona con competenze sistemistiche in ambito IT.

              Scopri quali sono le soluzioni per la tua impresa nelle nostre aree tematiche

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                Analizzare i dati - Cos'è una BI e come utilizzare per creare modelli predditivi

                Analizzare i dati – Cos’è una BI e come utilizzare per creare modelli predditivi

                Marzo 30, 20214 Minuti

                Analizzare i dati, secondo Kaoru Ishikawa, inventore del Diagramma di Causa-Effetto uno dei più usati per l’analisi dei processi aziendali ha detto:

                “Il controllo senza l’azione è semplicemente un hobby”

                Così il guru della qualità, spiega che è essenziale monitorare i processi aziendali in modo periodico e basandosi su dati reali che rispecchino i fatti realmente accaduti.

                Come abbiamo raccontato la scorsa settimana nell’articolo sul valore del dato (consultabile qui!) è fondamentale poter contare su strumenti che permettano di raccogliere dati in modo efficiente, tracciabile e affidabile le informazioni.

                Questo però non è sufficiente, diventa fondamentale per poter guidare la propria impresa verso una strada sicura e orientata al successo poter aggregare queste informazioni e analizzarle, così da essere ben consapevoli della propria realtà e del mercato che ci circonda.

                Cos’è la Business Intelligence per analizzare i dati?

                Il termine nasce da un ingegnere dell’IBM verso la fine degli anni ’50, la business intelligence è lo strumento che raccogli i dati dai i diversi gestionali per aggregarli in un unico applicativo che ha la funzione di renderlo fruibile e di dargli valore.

                Si può, quindi:

                • Raccogliere di dati
                • Classificare le informazioni per pattern
                • Analizzare i risultati
                • Realizzare modelli predditivi

                Quindi la funzione dello strumento è doppia, ovvero approfondire la conoscenza della propria realtà aziendale e studiare i trend e le richieste per effettuare analisi predditive.

                Come funziona una business intelligence?

                La BI svolge la propria attività in 3 fasi:

                1. Raccolta Dati
                2. Elaborazione
                3. Analisi e Verifica Risultati

                La prima cosa da fare è quindi andare a lavorare sui dati, ovvero connettere l’applicativo con il software gestionale così da creare un pool di informazioni da cui attingere. Aggregare i dati delle diverse fonti e dai diversi strumenti permette di creare un nuovo punto di vista complessivo e più completo.

                Una volta raccolti i dati è necessario elaborare un piano di visualizzazione così da poterli analizzare secondo le specifiche richieste e navigandoli trovare le risposte alle proprie domande, analizzando le KPI dell’azienda (Key Perfomance Indicator).

                L’ultimo step è sicuramente il più importante analizzare le KPI e verificare i dati. Alla fine di questo processo l’azienda si trova in mano una serie di informazioni che prima non aveva che possono essere conservate e reperite in modo semplice un un click.

                I vantaggi di analizzare i dati con una Business Intelligence

                1. Analizzare le vendite, per lavorare o sulla metodologia dei commerciali o sul prodotto/servizio in vendita
                2. Ridurre le perdite andando ad analizzare dove e quando si creano situazione a cono di bottiglia
                3. Ottimizzare i costi, investire solo su costi che portano benefici reali e misurabili in azienda.
                4. Efficentare i processi aziendali, eliminando i processi che rallentano senza portare valore aggiunto
                5. Prendere decisioni consapevoli, dopo la lettura dei risultati delle KPI è possibile basare le decisioni sia sulla propria esperienza che dati concreti.

                Con la BI prendi il controllo della tua azienda per guidarla verso il futuro, Asia propone le BI nativamente integrate negli applicativi Zucchetti, con un personale data mart così da non inficiare i dati all’interno del gestionale ma lavorando su un database parallelo.

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                  Prendi le redini della tua azienda sfrutta il dato come valore

                  Prendi le redini della tua azienda sfrutta il dato come valore

                  Marzo 30, 20214 Minuti

                  Oggi inizia il mese La conoscenza è il controllo, il controllo è il futuro, quindi grazie alla conoscenza di dati e informazioni presenti nella mia organizzazione prendo saldamente le redini della mia azienda e posso guidarla verso il futuro.

                  La Digital Transformation, è definita come: “un insieme di cambiamenti prevalentemente tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali, associati con le applicazioni di tecnologia digitale, in tutti gli aspetti della società umana.” (Wikipedia – Digital Transformation 30/03/2021, (EN) Erik Stolterman e Anna Croon Fors, Information Technology and the Good Life, in Information Systems Research: Relevant Theory and Informed Practice, 2004, p. 689, ISBN 1-4020-8094-8.)

                  Questo termine è spesso stato male utilizzato, innanzitutto il processo di cambiamento dev’essere commisurato alle necessità dell’azienda e non tutte le novità introdotte sono davvero necessarie. Ad ogni modo negli ultimi anni è nato un nuovo asset per le aziende il dato e non solo per le start-up o le società nate su internet.

                  Prendersi cura del dato significa prendersi cura delle informazioni di cui è in possesso l’azienda, siano queste riguardanti clienti, fornitori, produzione, tecniche che personali dei dipendenti.

                  Le cosiddette incumbent (ovvero organizzazioni storiche con un passato quasi da monopolista del mercato che oggi sono in competizione con start-up innovative) godono di un importantissimo vantaggio competitivo, possiedono già l’asset principale, il dato.

                  Nasce a questo punto una domanda fondamentale: come valorizzare il dato?

                  Il dato è sempre stato presente all’interno delle nostre organizzazioni, ma solo ora grazie alla digital transformation ha acquisito due fondamentali caratteristiche che gli hanno permesso di incrementarne incredibilmente il valore, tracciabilità e velocità. Queste due caratteristiche permettono al dato di essere aggregabile e sicuro così da trarne grossi benefici in termini di consultazione per prendere decisioni reattive.

                  Le aziende ormai sono sempre più data driven, gestire e analizzare queste informazioni permette alle imprese di gestire con visione importanti cambiamenti sia in termini di prodotti che di servizi, dandogli accesso a nuove possibilità di business che soprattutto permettono di avere un nuovo approccio verso clienti e fornitori con informazioni certe, accessibili e tracciate.

                  Questa parte della Digital Transformation è regolata dai Big Data, ma spesso questo è associato esclusivamente al concetto di volume delle informazioni a cui è possibile avere accesso, in realtà questa è solo una delle 7 caratteristiche che li identificano.

                  Le 7V dei Big Data

                  • Volume, inteso come una quantità di dati sufficientemente grande da avere valore di analisi
                  • Velocità, intesa come accessibilità in real-time
                  • Varietà, si fa riferimento alle diverse tipologie di dati oggi disponibili
                  • Variabilità, non solo dati diversi ma provenienti da contesti diversi
                  • Visualizzazione, capacità di fornirsi di strumenti tecnologici adeguati per la loro analisi e interpretazione
                  • Veridicità, accuratezza
                  • Valore, fondamentale una volta raccolto, aggregato e analizzato che l’azienda possa ricavarne valore necessario per le differenti Business Unit

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                    Gestire le presenze con uno strumento evoluto

                    Gestire le presenze con uno strumento evoluto

                    Marzo 25, 20214 Minuti

                    Nel corso dell’ultimo anno molte cose sono cambiate, ma è emerse che le aziende che potevano contare su di un apparato tecnologico migliore e su aggiornate competenze in ambito digitale hanno meglio retto meglio l’urto dei lockdown. Il 2020 è stato costellato da remote working e per molte aziende è diventata una nuova normalità, evolvendo radicalmente la gestione delle risorse umane sotto diversi aspetti, basti pensare alla comunicazione intrazeindale, alla gestione delle presenze e l’accesso alla documentazione in modo semplice e intuitivo.

                    PRE PANDEMIA

                    Il mondo prima della pandemia gestiva in modo totalmente diverso il personale basti pensare che una cosa oggi comune come il lavoro agile o semplicemente da remoto veniva adottato solo da una piccolissima frazione delle aziende italiane. 

                    Questa metodologia di lavoro legata ai fogli di calcolo o alla documentazione cartacea si rifletteva sui diversi aspetti di gestione aziendale, specialmente per gli strumenti di rilevazione presenze, ferie e permessi.

                    Da uno studio pubblicato su PMI.it effettuato nel 2019 su un capione di oltre 150 aziende italiane, si evince che quasi il 40% delle aziende non tracciava ingressi ed uscite dei propri dipendenti un comportamento molto lontano da una corretta gestione del personale. E ancora, il 5% di quelle intervistate utilizzava un sistema cartaceo, che carica enormemente di lavoro chi è addetto alla gestione del personale, solo il 30% di queste aziende quindi circa una cinquantina avevano un sistema basato sui badge.

                    L’analisi elencava, poi, di un 8% di aziende dotate di un sistema di gestione delle presenze accessibile da pc, di un 5% dotato di strumenti on mobile.

                    LA DIGITALIZZAZIONE AZIENDALE, IL PASSAGGIO AL 21ESIMO SECOLO:

                    Non c’è alcun dubbio, passare ad un software evoluto e moderno per la gestione del personale era già prima della pandemia uno step imprescindibile per mantenere l’azienda competitiva anche nel prossimo futuro, ora è praticamente dovuto.

                    Inoltre a rafforzare il passaggio a gestire un dato affidabile e sicuro, ci ha pensato anche una sentenza della Corte UE (sentenza C-55/18 del 14 maggio 2019), che sancisce l’obbiligo per il datore di lavoro di rilevare le presenze con uno strumento sicuro, tracciabile e affidabile.

                    Gestire le presenze e comunicare con i dipendenti in modo evoluto permette di semplificare alcune operazioni come: 

                    • La distribuzione dei cedolini senza doverli ritirare fisicamente nell’ufficio del personale
                    • La gestione delle comunicazioni interne per gruppi di dipendenti tenendo traccia di ricezione e presa visione così che tutti possano sentirsi partecipi e informati sulle comunicazioni interne.
                    • Consapevolezza della presenza dei dipendenti attivi sia che essi siano in remote o in un altro stabilimento
                    • La gestione della documentazione dei dipendenti
                    • La gestione di giustificativi, certificati di malattia, ferie/permessi e richiesta approvazione straordinari senza più l’utilizzo del cartaceo

                    Inoltre gestire gli orari di lavoro del personale con un applicativo evoluto permette di gestire in modo più efficiente il tempo per dedicarlo alla gestione delle attività, turni e carichi.

                    • hai un maggiore controllo sulla produttività;
                    • migliori la programmazione;
                    • ottieni più equità e maggiore soddisfazione tra i dipendenti.

                    Per scoprire come gesterie l’area presenze della tua azienda consulta la nostra pagina dedicata a quest’area aziendale o chiedici di iscriverti ad un webinar gratuito e senza impegno dove verrà mostrata la demo dell’applicativo da un consulente presale Zucchetti.

                     

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